Peяcнè тυ ѕeι ιl ѕegηo eνιdeηтe cнe ѕтo νινeηdo.
Mi manchi mia nobile, unica e così infinita creatura.
Mi manchi.
Troppo tempo che non riesco più a parlarti
nè a sentirti.
Mentre sei lì che docilmente mi attendi
e il silenzio ti comanda.
Ti guardo e sto male,
mentre il cuore vorrebbe darti almeno un cenno
un avvertimento, sì che ci sono.
Sì che ti penso.
Sì che voglio ancora vivere di te
e viverti ad ogni parola urlata o sussurrata.
Fa tanto male tutta questa assurda mancanza.
Assurda, come se non potessi rinunciare al resto,
come se non potessi prendere la mia anima,
venire da te e vivere di tutto quello che sai dare.
Davvero assurdo.
Questo dolore, a causa di tutta quell'inutile gente.
Quella gente che sa solo giudicare quante parole
sai pronunciare a memoria in 20 minuti.
Quella gente, solo gente.
E ci risiamo.
Alle solite. Colpa della gente.
Perchè forse nemmeno sanno che io ho una vita.
Nemmeno sanno, che ci sono anime che vivono.
Che vorrebbero vivere.
Visto che a questo punto, non ci riesco più.
E tutta questa assurdità?
Alla fine non è altro che vita materiale.
Quella parte della vita fatta di ciò che c'è.
Ciò che deve essere noto ai nostri occhi.
Ho detto noto, non compreso.
Tanto a loro cosa importa, alla fine.
Ecco, perchè non posso più sentirti, parlarti, toccarti.
Solo vederti.
Vederti lì, immobile nel tuo angolo di mondo
che trattieni il respiro e aspetti che qualcuno
ti tormenti di felicità.
E no, non posso venire lì.
Non posso prendere anima e cuore, sedermi e isolarmi,
fuggire in quel mondo fatto di me di te.
Capisci?
Non posso scappare e lasciare tutto com'è.
E ogni giorno ti guardo.
"A dopo..."
penso.
Ma è un ritardo che non arriva.
Un ritardo troppo protratto nel tempo
perchè sia possibile raggiungerlo.
E così ogni notte è un tormento.
Ogni sera è una malinconia inumana
allontanarmi dalla realtà senza neanche averti salutato.
Ogni mattina un briciolo di speranza torna in me.
Ma poi è sempre la stessa solita
e INUTILE routine.
Sì perchè non si può chiamare vita
se poi il tempo di vivere non ce l'hai,
se poi quel maledetto tempo non basta mai,
se poi ogni secondo sei costretto a sprecarlo
imparando cose, sì importanti, ma non così tanto
da farti smettere di vivere.
Ed è così che mi accorgo che vivo veramente grazie a te.
Ed è così che qualche lacrima è solo il rimpianto
per tutto questo tempo sprecato.
Sì, sprecato.
Perchè la vita non ti rimborsa nulla.
Nemmeno qualche secondoin più
che vorresti per salutare una cara amica.
Ora non so se è solo questione di momenti.
Ma io voglio vivere.
Io voglio riavere indietro miei attimi assoluti di gioia.
Quegli attimi in cui i problemi e le falsità si dissolvevano in
istanti irresistibili di pura felicità.
Voglio poter sentire quel flusso indescrivibile di emozioni
che ti scorre sotto le dita
e arriva fino al cuore.
Che circola nel sangue in ogni momento dell'esistenza.
Voglio vivere.
Voglio riavere la mia vita.
Voglio riavere te.
Te che mi manchi troppo, adesso.
Te che sei la musa che ispira ogni mio sorriso, ogni mio battito, ogni mia soddisfazione.
Te da cui dipendo, indifesa, ormai.
Voglio solo ripetere quei sospiri silenziosi di riflessione
tra una parola e l'altra.
Solo pronunciare quelle frasi dai mille significati,
dalle molteplici emozioni.
Ho solo bisogno di stare con te, parlarti più spesso.
Perchè il mio limite di sopportazione l'ho raggiunto.
Adesso ho bisogno di te.
Adesso voglio riaverti dentro me.
Adesso voglio sentire quelle tue note
sgorgare veloci e fluide come un pianto sereno,
come un canto di liberazione.
Come l'acqua pura che cancella ogni brutta sensazione,
ogni male proveniente da tutta quella gente là fuori.
Estranea al nostro mondo.
Perchè tu sei l'aria per me
senza la quale non potrei vivere.
Perchè tu sei l'acqua senza la quale nemmeno esisterei.
Perchè tu sei la vita.
Perchè tu sei il segno evidente che sto vivendo..
Perchè tu, sei l'unica che riesce a farmi fuggire
da tutta questa ipocrisia
che ancora mi circonda,ancora mi minaccia.
Ancora crede di potercela fare con me.
Ma io sono forte.
L'ipocrisia non può vincere con me.
Anche se mi avete privato della vita, è stato solo un calcolo errato.
Ecco, ho già cominciato a riprendermela.
A cominciare da queste mie parole
che sorgono leggere, che si risvegliano
e mi liberano di ogni sensazione sgradevole.
A cominciare da qui,
rifaccio i conti
e vedrai che la vita mi riaprirà le porte.
Aspettami amica mia.
Sto arrivando.
Vedi come soffro senza te?
Colpa dell'inutile ammasso di gente.
Ma è la realtà.
E io la combatto.
E se l'amarezza di quel dolore passato riaffiora
in queste mie parole,
tu lo sconfiggerai e con esso ogni mia paura.
Sì ne sono sicura, presto ricomincerò a vivere.
E tu sarai la mia regina, la mia migliore amica, la mia forza maggiore.
Mi manchi mia nobile, unica e così infinita creatura.
Ma presto saremo di nuovo insieme, promesso.
Perchè io senza di te non posso stare,
perchè io senza fuggire di qui non riesco a respirare,
Perchè io senza quell'insieme di emozioni non so come vivere.
Perchè io senza quell'indescrivibile vortice di suoni sto male.
Perchè io senza di te, MUSICA,
non so come fare.
La Principessina Ils,
sì proprio io.